Il Mulino fucina

È un vero gioiello ingegneristico del ‘600, il sito più entusiasmante dell’Ecomuseo della Valsesia. Il Mulino, in pietra e legno, è un luogo che vale tutta l’attesa di un viaggio ed è l’orgoglio degli abitanti del paese. Alcuni disegni sistemati all’esterno lo mostrano in sezione per farne comprendere la struttura e la meccanica: si tratta di una vera e propria “fabbrica” dell’epoca.
L’energia necessaria al suo funzionamento deriva da una grande ruota idraulica laterale (2 m di diametro), in legno, azionata dall’acqua proveniente dal rio adiacente ed incanalata in una vecchia rùggia (roggia) in pietra.
L’opificio si struttura su quattro livelli, ognuno dei quali ospita al suo interno diversi ambienti e attività produttive.
Al piano terra si trovano gli ingranaggi con le grandi ruote dentate che azionano i diversi macchinari del Mulino; accanto si trova il maglio della fucina: qui il fabbro produceva vari utensili in ferro come, ad esempio, chiodi, serrature, tagliole, i lum (lucerne ad olio) o le famose “ribebbe” valsesiane (una sorta di scacciapensieri) conosciute e commerciate in gran quantità anche all’estero.
Al piano superiore sono posizionate le grosse macine in pietra utilizzate per la molitura dei cereali e, nel vano adiacente, sta il forno del pane in pietra.
Al secondo piano c’è il granaio, un ambiente aperto e arieggiato utilizzato come essiccatoio dei cerali ed un piccolo vano usato come camera di riposo per il fabbro-mugnaio.
La struttura si completa con il piano del vecchio fienile, nel quale oggi trova posto un’aula riservata alle attività didattiche. Dal 2004 il Mulino fa parte del circuito dell’Ecomuseo della Valsesia, a sua volta ideato per conservare e valorizzare luoghi e peculiarità storiche, culturali ed artistiche del territorio.

L’arte

Non si può rinunciare al complesso artistico molliese più significativo: la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista e la sua Via Crucis.
La chiesa attuale, terminata entro il 1741, è stata edificata in forme semplici e elegantemente decorata in stile tardo barocco e rococò. Pregevoli gli affreschi interni, firmati da Carlo Borsetti e Giovanni Antonio Orgiazzi “il Vecchio”, oltre ad alcune opere lignee. All’esterno la chiesa è abbracciata dalla splendida Via Crucis (1756-73) realizzata da maestranze locali ed affrescata dal grande maestro di Cellio Lorenzo Peracino e dal figlio, Giovanni Battista. La struttura, così particolare e di grande impatto scenografico, è unica nel suo genere in tutta la Valsesia.

Scheda Tecnica

 ■ PROGRAMMA INDICATIVO (proposta per Full Day)

  • Ritrovo con la Guida a Varallo; proseguimento per Mollia
  • Visita del centro del paese: chiesa parrocchiale, Via Crucis, Pësta dal mulinèri, a scelta
  • Esposizione Cafè della Mostra
  • Pranzo
  • Salita in frazione e Visita del Mulino
  • Tempo libero a disposizione e rientro/sistemazione in hotel

■ TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE:

  • Tipologia di interesse: culturale, storico, artistico, ambientale
  • Difficoltà: (T) Semplice
  • Accesso ai disabili: PARZIALE (visita al Mulino non accessibile per disabili su carrozzina)
  • Periodo: tutto l’anno; Ecomuseo Mulino – fucina: aprile – ottobre previa prenotazione eccetto nel mese di agosto; in inverno aperture in caso di accessibilità dalla neve
  • Si prevede l’utilizzo di mezzi di trasporto adatti ai luoghi attraversati
  • Le nostre proposte di visita sono modulabili, personalizzabili e valide per ogni target di utenza: singoli, coppie, famiglie, scuole,  gruppi/minigruppi organizzati

■ COSTI
Ingresso Mulino: € 5,00 a persona
Ingresso Cafè della Mostra: offerta libera

Informazioni soggette a variazioni annuali