VIE D’ARTE

Tra le emergenze artistiche principali all’ingresso del paese si trova il grande complesso parrocchiale della chiesa di San Giacomo con l’Oratorio della Visitazione. Eretta nel 1545, la chiesa venne in parte distrutta nella notte tra il 29 e il 30 maggio del 1923 da una tremenda alluvione, per poi essere ricostruita nel 1931. Al suo interno sono custodite varie opere provenienti dalla chiesa antica e da alcuni oratori vicini. Passeggiando tra le viuzze del paese si susseguono le eleganti stazioni della Via Crucis, frutto del lavoro congiunto di Carlo Borsetti, autore delle scene figurate e Giovanni Antonio Orgiazzi, autore dei fregi e delle targhe in stile rocaille, realizzate entro il 1744.
Tutto l’abitato si caratterizza per la presenza di grandi case che si sviluppano in senso verticale, alcune risalenti al ‘600/’700, ritmate da arcate e da balconi in pietra impreziositi da ringhiere in ferro battuto, facciate decorate a trompe l’oeil con motivi floreali o affreschi religiosi. Al centro si ammira l’Oratorio di San Giuseppe, detto “alla Fontana” (1738).

I Musei

L’esposizione più nota è la mostra permanente dedicata a Vincenzo Lancia, allestita dal Club Valsesia Lancia Story in collaborazione con la famiglia Lancia e il Comune di Fobello nel palazzo che lo stesso Lancia aveva fatto costruire come edificio scolastico negli anni ’30 del ‘900. L’esposizione si suddivide in quattro sale chiamate con i nomi di celebri modelli Lancia (“Astura”, “Artena”, “Augusta” e “Aprilia”) dove è possibile ripercorrere le tappe principali della vita e della fortunata carriera del Monsù Vincenzo” nazionale grazie ad una ricca raccolta di giornali, foto d’epoca, lettere, oggetti e documenti.

Il Museo del Puncetto si trova nei locali più alti del grande edificio scolastico, dal quale si gode di splendidi scorci panoramici. Qui è raccolta una preziosissima esposizione di manufatti realizzati con l’antica tecnica del “piccolo punto” famoso anche tra le corti d’Europa grazie all’interesse che seppe suscitare nella Regina Margherita di Savoia, spesso in visita nelle verdi vallate valsesiane nel corso dell’800. Le abili ricamatrici hanno sempre impreziosito il proprio abbigliamento e la biancheria per la casa con questa trina delicata e hanno saputo tramandarne la tecnica di madre in figlia, conservandola nei secoli e rendendola, oggi come allora, una delle migliori espressioni dell’artigianato locale.

In frazione Campelli si trova il Museo Erbario Carestia – Tirozzo, ospitato in una casa del XVI secolo. Il Museo venne donato dal proprietario Pier Ugo Tirozzo alla Sezione del CAI di Varallo nel 1987 e venne inaugurato nel 1993. Nelle sale interne, ampie e luminose, è esposta una parte dell’Erbario appartenuto dell’Abate Antonio Carestia, di Riva Valdobbia (1825 -1908), composto di un migliaio di fogli. Questa è una delle maggiori raccolte esistenti realizzate dal Carestia che dedicò tutta la vita alla ricerca botanica.

Scheda Tecnica

 ■ PROGRAMMA INDICATIVO (proposta per Full Day)

  • Scheda Tecnica
  • Ritrovo con la Guida a Varallo; proseguimento per Fobello
  • Visita del centro del paese: chiesa parrocchiale e Via Crucis, contrade, a scelta un produttore locale e, a seguire, degustazione (necessario accordo preliminare specifico con gli organizzatori)
  • Pranzo
  • Visita a scelta di uno/tutti i musei (Lancia, Puncetto, Tirozzo)
  • Tempo libero a disposizione e rientro/sistemazione in hotel

■ TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE:

  • Tipologia di interesse: culturale, storico, artistico, ambientale
  • Difficoltà: (T) Semplice
  • Accesso ai disabili: SI
  • Periodo: tutto l’anno
  • Le nostre proposte di visita sono modulabili, personalizzabili e valide per ogni target di utenza: singoli, coppie, famiglie, scuole,  gruppi/minigruppi organizzati

■ COSTI
Ingresso ai musei ad offerta libera