Nata a Mollia nel 2007, l’Associazione Libera…mente punta al recupero delle tradizioni e della memoria storica per favorire nelle persone un senso di appartenenza al territorio. E’ attenta alla valorizzazione delle peculiarità culturali, storiche, naturalistiche ed ambientali  offrendo momenti di incontro e di aggregazione nell’ottica di una fruizione rispettosa, ecologica e consapevole del luogo.

Una delle sue attività più radicate sul territorio è la collaborazione con il Comune di Mollia
nella gestione del complesso ecomuseale Mulino fucina.

Il Mulino Fucina di Mollia si può definire come una “fabbrica” seicentesca, perfettamente funzionante. Sapientemente recuperato, è inserito all’interno del circuito dell’Ecomuseo della Valsesia, istituito nel 1999 con la finalità di conservare e valorizzare luoghi e peculiarità storiche, culturali ed artistiche del territorio ed è certamente una delle opere più rilevanti e affascinanti della catena ecomuseale, un vero gioiello ingegneristico testimone della perfetta fusione armonica dell’uomo con il suo territorio.

 

L’opificio molliese, strutturato su quattro livelli, ospita al suo interno diversi ambienti ed attività produttive. L’energia necessaria al suo funzionamento deriva da una ruota idraulica azionata dall’acqua proveniente da un rio adiacente ed incanalata in una vecchia roggia in pietra.

Al piano terra sono posti gli ingranaggi con le grandi ruote dentate che azionano i diversi macchinari del mulino (al piano superiore) e, appena accanto, si trova il maglio della fucina: qui il fabbro produceva vari utensili in ferro e le famose “ribebbe”, una sorta di scacciapensieri commerciati anche all’estero.

Al piano superiore si trovano le grosse macine in pietra, il forno del pane ed il banco da falegname utilizzato per la produzione di utensili in legno.

L’essiccatoio dei cerali e l’abitazione del fabbro-mugnaio trovano posto al secondo piano dell’edificio. La piccola camera da letto è posta proprio sopra al forno del pane, per sfruttarne il calore; nel vano adiacente veniva lavorata la fibra di canapa da cui si ricavavano corde e tessuti.

La struttura si completa con il piano del vecchio fienile, nel quale oggi trova posto un’aula riservata alle attività didattiche.

Contatti:
Sito: https://www.facebook.com/mulinofucinavalsesia
Email: mulinodimollia@gmail.com
Telefono: 377.46.54.982

VISITE GUIDATE e PERCORSI DIDATTICI:

Grazie alle escursioni guidate si attraverseranno le graziose frazioni molliesi di Casacce e Piana Fontana, fino a raggiungere gli ambienti della struttura ecomuseale.
Le visite e  i percorsi a tema si articolano sulla mezza giornata o sulla giornata intera e propongono anche vari laboratori sperimentali legati alle attività produttive tradizionali.

  • L’abitazione del mugnaio ospita un  laboratorio in cui è possibile percorrere i cicli della lavorazione e della trasformazione della canapa. Questa pianta, dai molteplici utilizzi, fino al secondo dopoguerra era ampiamente coltivata in valle per la produzione di fibra e di olio. Si potranno osservare le fasi necessarie per ottenere direttamente dalla pianta la fibra tessile: macerazione, essicatura, stigliatura e pettinatura.
  • Dal chicco il pane:  le fasi per ottenerlo a partire dalla molitura dei  semi di cereali nelle antiche macine azionate dalla ruota idraulica; gli impasti verranno in seguito cotti in un  forno a legna del 1600. Per la panificazione verranno utilizzate farine provenienti esclusivamente da coltivazioni biologiche e un riguardo particolare si avrà per le diverse tipologie di cereali e farine, anche attraverso attività sensoriali.
  • Tutti in fattoria! Vicino al Mulino si potrà visitare una fattoria dove vengono allevate capre di razza “saanen” che producono  un ottimo latte da cui si ricavano yogurt e formaggio. Qui  verranno spiegate le tecniche di allevamento caprino ed illustrate le particolarità degli ambienti rurali (prato pascolo, stalla,  fienile, casera) con l’osservazione di greggi al pascolo.
  • Un’altra bella attività proposta all’aria aperta riguarda l’osservazione e la classificazione dei diversi alberi che compongono il bosco, attraverso la raccolta delle foglie e l’impronta delle cortecce, e la raccolta e il riconoscimento delle diverse specie arboree, con gli esempi del loro uso nella vita quotidiana.